Herbie Hancock

di Stefano Zenni

Libri su hancock ce ne sono un bel pò in giro, questo piccolo e tascabile libricino si avvicina molto allo stile con cui è stato scritto quello di Mingus.
Non ci sono pentagrammi ed esempi di quel genere ma viene trattato molto il discorso delle suddivisioni ritmiche, sopratutto quelle venute fuori dalle collaborazioni con Miles Davis.
Vengono spiegate abbastanza bene le composizioni relative al periodo fine 70 inizio 80.
E’ stato un pò tralasciato il periodo “funkettone” dell’era head hunter.
Libro ben tradotto, lettura un pò pesante.