gli aggiornamenti stan in fondo pag.
Tutti gli aggiornamenti son in fondo alla pagina,,,gli articoli
vengon aggiunti dal fondo.
Partiamo con i technics naturalmente,,,,son ottimi,,tecnologicamente
son rimasti indietro, nel senso che da poco con l'uscita dell'mk5
che fornisce reverse,pitch a -16 si avvicinano alle nuove innovazioni
portate dalle altre case. Spiace per il prezzo che e' ancora troppo
elevato rispetto ai concorrenti cmq. ,,,nn ne ho la certezza ma,,,pare
che l'aggiunta dei vari led e funzioni nuove ne risenta il motore
di trazione della ruota. Non dò conferma di questo,,,per
ora ho solo letto.
Vestax pdx2000 ,,ultrapitch e' la figata,,,poi
le altre funzioni revrse impostazione sulla spinta di partenza e
stop gia' le sapete. La ruota e' piu' rialzata rispetto ai technics,,,questa
secondo me e' la vera innovazione. Cmq. il contro e' la ruota che
ha un leggero gioco traballoso. Durante certe tecniche dove si fan
i tagli utilizzando i colpetti sul vinile c'e' piu' rischio che
salti la puntina rispetto agli altri giradischi. Esiste una modifca
ch eposteremo per eliminare tale difetto. Le versioni 2300 e successive
son identiche, han aggiunto qualche roba grafica diversa e un led
conta bpm che mi ricorda molto i mixer gemini old, ma puo' sempre
esser utile; in effetti il pitch dei vestax e' abbastanza morbido
e le tacche non son chiarissime, nei live si rischia di sbagliare.
Da più di 1 anno in commercio, l'aggiornamento dei pdx.
I migliori a nostro giudizio sono i pdx2000mk2 pro,
l'unica caratteristiche ch eli contraddistingue dai fratelli pdx2000
e 2300 è la ruota qualch emillimetro più bassa e una
maggiore stabilità, meno gioco della ruota per intenderci.
Una considerazione veloce sul pitch, non è quarzato ma è
neutro e a volte quando il motere si surriscalda cambian le tonalità...
notato non solo dal sottoscritto,,,aspettavo a scriverlo xchè
pensavo fosse una cosa limitata al mio. Presto posteremo delle foto
dettagliate di alcune cose non proprio ben fatte del pdx.
In uscita il pdx progettato da d-style e ricci rucker,
con l'introduzione di un pedale per regolare il pitch e un aumento
della percentuale del pitch. Altri aggiornamenti ancora segreti.
Posteran un video test sul forum di d-style quando sarà pronto.
Arrivato anche in Italia in QFO, ottimo strumento,
sopratutto comodo per chi fa live. E' comodo e
ci si abitua immediatamente alla posizione,,,anzi ,,,stanca meno
di quanto aver un mixer. Il prezzo è ancora proibitivo in
Italia purtroppo.
CdX numark ,,,ecco la svolta,,,diversi
video stan girando in rete. A quanto pare son riusciti a realizzare
il sogno di parecchie persone,,,,praticamente e' un lettore cd,,,
campiona in tempo reale e quindi si scratchan i suoni campionati
con latenza bassissima, praticamente pari a 0, e qualita' 44100
16bit ,,,quindi qualità cda. In piu' non salta la puntina,
visto che nn c'e',e l'effetto e' quello di un giradischi vero e
proprio (vedi foto a fianco). Si puo' sostiuire il vinile con uno
qualunque ,e anche cambiare il tappetino; bisogna solo applicargli
il centrino numark in dotazione xche' funzioni. Per far questo ci
son le istruzioni nella confezione su come far i 3 fori per l'applicazione
,,ma onestamente non ne vedo la necessità,,,il vinile in
dotazione e' ottimo. Per quanto rigurda il tappetino devo dire che
e' un pò spesso,,se si e' abituati agli slipmat tipo i butter
rugs,,,e' sostituibile solo con un tappetino dello stesso spessore
in quanto il disco viene avvitato alla ruota e quindi le misure
son precise al mm. Il prezzo si aggira sui 1000/1100 euro circa.
I concorrenti diretti son technics e denon
che ha fatto la stessa e identica macchina solo che non han emulato
la sensazione di un giradischi come han fatto sul cdx. Qui sotto
trovate un test fatto da tosse e ciaffo dove si confronta il suono
del cdx numark con il classico technics 1210,,,giusto per avere
un'idea.Io personalmente ero abbastanza prevenuto,,ma mi son molto
ricreduto appena l'ho provato,,,,unico difetto che ho riscontrato
e che pesa 10kili e dopo 6 ore di scratch,,,scalda. Cmq. 6 ore non
son poche.
ECCO
UN VIDEO TUTORIAL/RECENSIONE DEL NUMARK CDX FATTA DA CIAFFO.<-----cliccacisopraevvai(clic
col dx e save as)
DETTAGLIO A CURA DI TOSSES:
sempre riguardo il cdx, siccome oltre ad esser nerdz son anche
abbastanza stronzo, preciso lo scopo del sito che e' quello di individuare,
anche se minimi, le cose che gli altri nn dicono. I pregi
: se avete dubbi su digitalizzazioni del suono ,nn abbiate
paura,,,il cdx riproduce perfettamente il suono di un giradischi,
fruscii e crack del vinile compresi, addirittura , uscendo in 16bit
44100 e' ancora piu' definito e non sa' per nulla di digital-marcio
anzi. Digitalizza se usate il keylok ovvero il
classico time stretch di un campionatore,,,scratchando i suoi molto
"lokkati" uscirà con un leggero ritardo e il suono
avra' un flanger in background. Ho notato anche un suono di fondo
in fase di mixdown, dopo aver registrato da un cd audio pitchato
a -16. Il tappetino e' intercambiabile si,,ma dovete
stare intorno ai 3-4 mm di spessore senò il centrino al quale
e' fissato il meccanismo che registra i movimenti rimarra' troppo
rialzato. I normali tappetini van quasi tutti bene,,,se siete amanti
dei butter rugs scordatevi di usarli. Il vinile e' intercambiabile
quindi se volete usar un vinile di altro spessore potete benissimo
farlo. La genialata e che han messo un motore bellissimo con parecchia
trazione che lavora da solo, poi nn c'e' nessun meccanismo ottico
che legge nulla,,,c'e' praticamente un soft interno che campiona
dal cd inserito e quindi la latenza e' bassissima e nn ci son differenze
di risposta, in piu' ci sono gli aggiornamente di tale soft sul
sito, quindi risolti i problemi di restailing, new version ecc.
Ora veniamo al dunque,,,veniamo alla scratchroom stronzer
man :
Il meccanismo che registra l'impulso per lo scratch
e' abbastanza solido ma su alcuni modelli potete incappare in tal
microdifettuccio KLIKKAQUI
. E' meglio far tracce da 5min mediamente perche' utilizzandi
il search andando avanti veloce per piu' di 5 min. rischiate
di mandare in botta il soft e in piu' il suono durante la ricerca
nn sara' piu' fluido. Entrera' in funzione il lettore cd per la
ricerca. La rotellina track select poteva esser
progettata un pò meglio,,,funziona cmq. altro difetto riscontrato
e' nel motore del lettore cd. Su 4 modelli testati per 3
mesi abbiam notato che a volte all'accensione del cdx parte
il motore che riceve il cd e fa un rumore continuo di eject, come
se dovesse sputare fuori il cd. Se spegnete e riaccendete oppure
gli mettete il cd tutto ok. A volte dopo qualche ora di utilizzo
inizia a far fatica nella lettura delle tracce all'inserimento del
cd. Abbiam segnalato questi problemi alla numark che ha risposto
dicendoci di portare la macchina in assistenza. Io l'ho fatto e'
mi e' stato sostituito completamente ma i problemi son gli stessi.
Un consiglio e' quello di cercar di utilizzare cda professionali,
i cd del supermarket han il fondo chiaro che riflette il laser di
lettura sulla lente e la usura piu' velocemente, inoltre essendo
piu' soggetti ad usura tali cd e' piu' facile che fatichi anche
per questo motivo nella lettura degli stessi. c'e' un forum di discussione
in inglese dove nelle varie sezioni ci son tutti i problemi riscontrati,risolti
e non cliccaqui
Il consiglio è quello di affidarsi immmediatamente
all'assistenza,,,molto professionale nulla da dire,,,basta
spiegare bene i problemi riscontrati. A molti è stato sostituito
il lettore cd e ad alcuni il software. Dopo tale revisione, nulla
da dire. Ho fatto un test di 14 ore continue e non ci son stati
problemi di nessun tipo.
Pare sia in progetto il cdx2,,,non si han notizie
precise a riguardo. Le nostre segnalazioni sono state fatte sul
centrino troppo rialzato, il problema dell'eject del lettore cd,
il keylock impreciso e l'effetto echo totalmente inutile visto che
e' impossibile regolare decay e allo stop del suono si ferma anche
l'effetto.
forum
ufficiale del cdx .
TASCAM E CDX VESTAX
In commercio il concorrente al cdx numark, trattasi di un aggeggio
a basso costo della tascam che và configurato con il cdx
vestax. Risultato ottimo, latenza inesistente e riproduzione perfetta,
ottimo suono. Unica pecca, scordatevi hydroplanin. Per lo meno è
affidabile in ogni situazione ed è montabile su qualsiasi
giradischi.
PMC 07 pro ISP di djcolor
La prima sensazione che si ha nell’ usare un mixer Vestax,
e’ sempre la stessa, si e’ in possesso di una mixer
professionale ad alte prestazioni.
Vestax e’ stato il primo marchio a disegnare un mixer pensato
per lo scratch, sviluppato successivamente con il supporto di coloro
che lo scratch lo hanno inventato.
Così nel 1994 nasce il pmc 05 pro, il primo mixer per turntablist
della storia.
Passano 6 anni, e nei laboratori di Tokyo nasce il PMC 07 PRO ISP,
l’ evoluzione del pm 07, introdotto nel 1999, nato dalla collaborazione
con gli INVISIBLE SKRATCH PICKLZ, per la precisione nelle figure
di Q-BERT ed YOGA FROG.
Nell’ utilizzo di questo mixer, si capisce sin da subito,
che abbiamo a che fare con un nuovo concetto di “ destinazione
d’uso”, non più un battle mixer, bensì
uno scratch mixer, sono stati eliminate le linee d’ingresso
per sorgenti digitali (line in), ma non e’ l’ unica
cosa che colpisce, al posto degli switch phono/line, ci sono 2 joystick
per il surround-pan , ed ecco la prima nuova rivoluzione: la quadrifonia,
settando il proprio impianto, in modo d’avere, 4 monitors
ai 4 angoli della stanza, e’ possibile panpottare il suono,
più difficile poterlo fare live….
La seconda innovazione è nel master fader;
non è più un minifader da 3 cm, bensì un fader
da 5 cm con tanto di speed knob e manopola con guadagno.
Sul’ ISP, tutti i faders, compresi i monitors faders, sono
dotati di speedknobs.
Ora, siamo nel 2000, e già da diversi anni, un marchio storico
nell’audio tecnology ha introdotto una grossa novità
nel campo dei battle mixer; la RANE ha costruito il primo scratch
mixer con mandata effetti...
Per la Vestax e’stata la prima di una lunga serie di mazzate
che la investiranno in quei tempi.
Fu così, che introdusse la mandata effetti sull’ISP.
Per la prima volta dovette mettersi al passo con i tempi..
Degno di nota è l’ introduzione del
secondo jack da 3.5, che va ad abbinarsi a quello da 6.3 sul pannello
anteriore del mixer, sempre su quest’ ultimo e’ stata
montata una maniglia di trasporto a protezione delle manopole di
regolazione dei faders.
Passando ora all’ analisi dei faders, non ci sono grosse migliorie
rispetto allo 07 pro, di serie vengono montati i pcv, l’ unico
punto forte, e’ la sostituzione di tutti i cavi di collegamento
tra motherboard e faders, i cavi del precedente 07pro sono stati
sostituiti con cavi ad alta prestazione, rivestiti in silicone.
Leggermente migliorate rispetto allo 07pro le curve di taglio dei
faders, attacco di poco anticipato per il crossfader, decisamente
migliore la sfumatura sull’ imput fader.
Il session in e’ stato aggiornato, per permettere ad altri
ISP di poter collegarsi, sono stati aggiunti altri 2 jack per la
connessione di un altro ISP.
Com questo modello si chiude la collaborazione tra Vestax e Q-bert,
ripresa solo nel 2003 per la progettazione del QFO.
Sconsiglio assolutamente i modelli con numero seriale 080010 o inferiori,
le prime 2 patite, avevano dei grossi problemi di usura immediata
del volume fader, e di rottura del session in.
Consiglio i modelli con numero seriale 100025 o superiori, visto
che di serie vengono montati i pcv di 3 generazione.
La mia valutazione finale e’ buona, non e’ un mixer
da gara, assolutamente, e’ un mixer da scratch music. Vi consiglio
di abbinarlo ad un modulo effetti di qualita’ medio alta,
tipo efx 500 , della pioneer.
Prima di spegnerlo ricordatevi di chiudere sempre tutti i faders
compresi i gain, e coprirlo con un panno antistatico.
Peace.
.: colorz :.
Aggiungo una cosa riguardante l'isp. In molti
lo han scartato per il fatto che non e' fornito di linea, ovvero
le connessioni sono solo phono e quindi solo per giradischi. Vi
toccasse di attaccare un lettore cd, dovete attaccarlo in session
e quindi niente preascolto. Un handicap parecchio grosso, viste
le nuove tecnologie uscite negli ultmi tempi (vedi lettore numark
cdx) e le versioni samurai posson piacere ma di certo non rimpiazzano
l'isp. La maggiore indecisione per chi vuol acquistare un mixer
di tale livello son fra rane ttm56 e isp. Molti
son passati al rane anche per il fatto che e' fornito di switch
phono/linea. Ecco la macchina da aggiungere all'isp per aver un
canale in linea. Ne esistono diversi modelli, io per ora ho trovato
questi. Non avendoli testati non ho la certezza al 100% del funzionamento.
Sono della proel e della rane. Occhio solo al range di frequenza,,,se
prendete un prodotto scarso perderete molto in qualità,,,un
buon prodotto con buoni pre aiuteranno addirittura.
rane ttm56
Oramai confermato come concorrente diretto del marchio vestax ,,rane
ttm56. Uscito da un pò di tempo e pare esser un
mixer solido ,,, i dubbi iniziali eran sul fatto che nn esistessero
i ricambi (fader) ,,poi abbiam scoperto che in pratica il fader
e' impossibile romperlo,,amenoche' nn gli cada qualcosa sopra ,,tipo
un color,,, in ogni dovesse capitare va' mandato in assistenza ,come
si fa con gli strumenti pro, e ci pensan loro. La differenza di
questo mixer rispetto all'isp o allo 07 vestax è nella qualità
dei preamplificatori...rane e' un ottimo marchio che produce da
tempo processori di segnale e sul ttm56 han montato degli ottimi
pre. Il pregio che risalta e convince alla scelta piu' di tutto
e' anche questo. Risposte alle frequenze,curva
di taglio del fader etc. e' ben descritto sul sito rane.com. In
ogni un mixer veramente bello e completo nulla da dire. I fader
montati sui volumi sono identici al crossfader e sono intercambiabili.
Per i pezzi di ricambio quali knob o meccanica
dle fader si possono tranquillamente reperire nel giro di 10 giorni,
presso i centri assistenza autorizzati. Mandate una mail al distributore
ufficiale rane per l'Italia, vi daran loro codice prodotto e indirizzo
tel ecc del centro assistenza più vicino. dovete fornirgli
il numero seriale del vostro rane.
Un piccolissimo appunto e' da fare sulla mandata
effetti a cui poteva esser aggiunta l'equalizzazione come
sull'isp. Il master comanda tutto anche l'aux,
sull'isp son 2 uscite separate,,,questo dava la possibilità
di poter collegare l'rc20 con il metodo descritto nella sezione
attrezzi, l'rc20 puo' essere cosi' collegata però,,,nella
mandata effetti collegate in retourn l'in dell'rc e l'rc20 out all'impianto,in
piu' il master stereo del rane all'impianto,,,cosi' facendo quando
utilizzate l'rc20 chiudete il master e aprite la mandata effetti
e viceversa; in questo modo avrete la possibilità di comandare
dal vostro mixer sia l'uscita stereo che quella mono dell'rc20 a
seconda della necessità. Sopratutto potete regolarvi il volume
d'uscita dell'rc20. L'equalizzatore sui canali
cmq. e' stupendo e il gain chiude a 0 db, la curva
di taglio sugli slide e' morbida e precisa. Potevan
aggiungere un out cuffia mini jack come sull'isp.
In piu' dell'isp ha l'ingresso per il microfono con equalizzazione
annessa. I led di riferimento son molto precisi.
Non c'e' quel fastidioso difetto presente sullo 07 e 07isp (che
si trovan in Italia) dove a fader chiuso si sente bassissimo il
volume del canale messo in muto. La protezione ai pomelli di regolazione
della curva di taglio del fader poteva esser aggiunta ma,,,onestamente
serabbe solo diventato un clone dell'isp in questo modo,,,quindi
son tutti piccoli e irrisori dettagli questi; cose serie negative
da dire non ce ne sono proprio,,,per il momento.
Pare che uscirà nel 2005 il ttm58, dovrebbe avere in piu'
l'uscita digitale e si parla anche di un uscita midi. Uscite sbilanciate
kennon. Per i possessori di cdx puo' esser una ottima cosa visto
ch eil cdx ha l'uscita digitale.
Per i dettagli sul fader, pulizia ecc vedi la sezione attrezzi.
Testato il DENON X300 (a
cura di Alex P.)
Non c'è che dire, Denon non ha dormito durante questi ultimi
2 anni. Tutto il suo parco di attrezzature per dj è stato
riorganizzato (tutto materiale nuovo pronto per i test!).
Dopo essersi inseriti nel settore mixer a 4 canali col Denon
X1500 il nostro caro costruttore sbarca senzà pietà
nel mondo dei “mixer hip hop”.
[1] FEATURES:
Crossfader Penny&Giles con corsa di 45 mm.;
Qualità dei materiali soddisfacente
Essendo un distruttore (maldestro) di crossfaders, mi sono permesso
di fotografare la parte inferiore della manopola di plastica del
fader per vedere se si romperà tra le mie grosse dita.
Essendo Vestax un riferimento in termini di robustezza, la Denon
non deve “arrossire” per l'attacco della manopola “a
croce”.Un punto a favore per l'attacco della manopola a “croce”
Ricordiamo che i possessori del Denon
S5000 potranno collegare le loro 2+2 uscite direttamente all'X300
perchè quest'ultimo possiede 4 ingressi Line.Alpha track+X300
= Al top
Denon X300 offre molto a un prezzo contenuto. Persistono dubbi sul
sitema di EQ ON/OFF e sulla disposizione dei Kill Switches.
[3] DENTRO L'X300
Uno scratcher sarà costretto ad aprire il mixer, non foss'altro
che per cambiare i faders o lubrificarli.
Armatevi di pazienza per smontare l'X300 perchè ciò
comporta svitare quasi 23 manopole e viti. Fortunatamente non è
un'operazione che si fa tutti i giorni.
L'interno dell'X300 mostra qualità. Alcun cavo visibile,
spazio ben ordinato, accesso ai faders e al crossfader molto facile.
In breve, tutto perfetto.Le viscere del Denon
La sostituzione dei fader sarà sempliceStessa impressione
per il crossfader
I famosi switch d'ingresso che possono essere regolati
Smontato il crossfader dal suo alloggio, confermiamo che si tratta
di un Penny&Giles, per cui l'affidabilità e la solidità
non sono più da dimostrare.Crossfader Penny&GilesIl P&G
visto da altra angolazione
Il crossfader è un Penny&Giles PGF3410.
Per essere un tentativo, è ben riuscito. Sicuramente è
il mixer perfetto per l'S5000, ma per gli scratchers puri e a parità
di budget la concorrenza non ha di che arrossire.
Citiamo ad esempio l'ECLER HAK320 e il VESTAX PMC 05 PRO 3.
MESSE05: Mackie
annuncia il suo primo DJ Mixer
- d.2 features: premium preamps,
optical crossfader and more 19-Apr-05 (traduzione dell'articolo
a cura di AlexP.)
Il MACKIE d.2 rappresenta
il prodotto di una nuova area di questo brand, frutto di una ricerca
intensiva di 2 anni, collaborando con alcuni dei migliori Dj; questo
mixer è realizzato con un'ergonomia “intelligente”
e circuiti VCA analogici premium, nonchè alcune rivoluzionarie
idee mai implementate prima d'ora su Club DJ Mixer.[...]
Una delle features più interessanti del Mackie d.2 è
la connettività FireWire(scheda
opzionale), che consente ai Djs di mixare files .mp3 direttamente
dal proprio laptop, o registrare i live sets sui loro computers.
Abbinata ad ogni scheda Fire Wire viene spedita una copia (PC-MAC
compatibile) del software MACKIE TRACKTION.
Il d.2 monta un rivoluzionario crossfader digitale non-contact
da 45 mm., prodotto dalla britannica Infinium Technologies,
personalizzabile tramite FEEL ADJUST
e cut-off points.
Abbiam già accennato all'imminente uscita sul mercato del
d.2 (presentato al MESSE2005), il primo scratch
mixer della Mackie (positivamente
ben nota per altre robette del mondo audio/studio)...bene, il prodotto
è più o meno ufficialmente in commercio, nel senso
che sul sito
ufficiale compare ogni minimo dettaglio dello stesso...ma
mi pare di capire che i rivenditori prendano solo gli ordini, poichè
nei negozi dovrebbe arrivare a Gennaio 2006...boh! Comunque sia,
qualche ideuzza sul pargolo ce l'eravamo fatta e abbiam avuto conferme,
qualche dubbio e alcune sorprese...per esempio:
FIREWIRE COMPUTER CONNECTION,
ovvero ci si può montare una sorta di scheda opzionale (FW
option) con 2 porte FW sul pannello posteriore...a quel punto avrete
interazione con vostro computer (MAC OSX o WINXP), nel senso che
potrete mandare al mixer e far "uscire" ciò che
il vostro software (Traktor, Serato, Live, ITunes, ecc.) sta leggendo...sarà
sufficiente impostare la selezione dello switch a 3 posizioni (CD/LINE-Phono-FW)
su Firewire...mica male! Secondo me ottima cosa, mi capita spesso
di mandare roba dal laptop e, ovviamente, l'uscita audio è
pessima e se non si ha anche una decente scheda (magari proprio
FW o USB) al mixer arrivano rozii inverosimili...in questa maniera
è tutto "pulito"... ma è anche possibile
registrare direttamente sul computer l'uscita del mixer da FW...decisamente
interessante.
INFINIUM CROSSFADER...crossfader
ottico con feeling adjust regolabile tramite chiavetta (come
il mio Pioneer 707) personalizzare al massimo lo scratch. Garantiscono
l'indistruttibilità del suddetto, totalmente indifferente
alla polvere e all'usura ("no matter how much you scratch").
Ok, vabbè...reversibile, curva aggiustabile ma solo
una manopola, ovvero non si possono personalizzare separatamente
le curve dei due "lati" del fader...sul Pioneer 707, sempre
lui, ci son 2 manopole per il fader, una per lato e, ve lo assicuro,
è una cosa molto comoda, si posso impostare un sacco di combinazioni
per ogni situazione (se a sx sto scratchando magari a dx imposto
una curva più soffice per "giocare" col volume
e la mandata effetti...). A me pare una mancanza abbastanza rilevante,
ma ammetto che evidentemente ai più ciò non importerà...gli
inputs fader sono reversibili e regolabili anch'essi (sfruttano
un sistema che controlla due ampli VCA per non
sporcare il suono).
SITO UFFICIALE con video, foto e documentazione completa.
Testato il PIONEER DJM 707
(a cura di Alex P.)
“Una casa che fa la presentazione di un mixer su uno dei migliori
locali d'Italia (Magazzini Generali) con gli Scratch Perverts per
pubblicizzare il prodotto sicuramente pensava di vendere di piu...Da
qui l'abbassamento dei prezzi.”
un prodotto di alta qualità a un prezzo
contenuto, come di fatto è il PIONEER DJ-M 707.
La prima impressione è quella di un prodotto “solido”
e costruito con ottimi materiali, nonchè dalla gradevole
estetica (io ho il modello AVORIO-GRIGIO, ma esiste anche quello
GRIGIO-NERO -gli stessi colori del DJM 909-, più difficile
da recuperare...de gustibus...); è pesantuccio, anche perchè
l'alimentatore è interno al mixer, cosa
che a me aggrada perchè spesso ho dimenticato l'alimentatore
del Vestax a casa...inoltre, spento il mixer=spento tutto. Risulta
subito evidente il fatto che dovrò riadattare il case che
usavo per il Vestax 05 perchè questo è più
“allungato”. Fatti i collegamenti e acceso tutto subito
un problema: il segnale PHONO bassissimo e disturbato! Beccato il
pacco? Mixer rotto?
Macchè, sul pannello posteriore ci sono
due piccolissimi selettori che permettono di impostare le linee
Phono come 2 Lines aggiuntive...di default non sono su Phono, quindi
non avevo la preamplificazione del segnale! Rapida commutazione
e tutt'apposto, coi Leds che cominciano a ballare (bella la possibilità
di visulizzare CH1 e CH2 separati sui singoli leds, o di selezionare
MASTER con l'apposito pulsantino e visulizzare l'uscita nel suo
insieme...i leds son concepiti veramente bene...).
Il CF è a dir poco “esagerato”...per
la cronaca è un optical-fader “non-contact”
(e si sente!), con la possibilità di regolarne la resistenza
(FEELING ADJ) tramite una chiavetta in dotazione.
Questa è, secondo me, una feature molto importante...faccio
un esempio: quando ho provato il Focus fader ho avuto un'impressione
fortemente negativa a causa della sua “mollezza”, dell'eccessiva
scorrevolezza, abituato com'ero al PCV della Vestax...penso sia
fondamentale poter ottenere la miglior SENSAZIONE dal CF, al pari
della possibilità di poter aggiustare la curva di taglio...otterrai
sicuramente la combinazione più adatta al tuo stile e alle
tue abitudini (100 persone, 100 faders! -vecchio detto cileno-).
Le manopole degli EQ (Hi, Mid, Low) e del Gain sono di ottima qualità...vi
assicuro che non sfigurano neanche a confronto di quelle dei vari
synth che posseggo...somigliano molto a quelle del VIRUS B. Per
contro tutte le altre (Master, Cue, ecc.) sembrano di qualità
inferiore, ma forse è solo un'impressione. Il Gain
chude a -∞, mentre gli EQ vanno da -26dB to +6dB...peccato
che non chiudano a -∞, ci si potrebbe sbizzarrire decisamente
di più. Gli EQ possono essere attivati o disattivati
a piacimento tramite gli switches situati sotto la file di manopole...occhi
a non far confusione (come qualche volta mi è successo) con
gli switches dedicati al Transform, situati proprio sotto e assolutamente
identici! Queasti ultimi sono veramente ben realizzati, molto maneggevoli,
corsa corta e senza nessun tipo di “scarica” (il commutatore
PHONO/LINE del canale si trova in alto sopra il Gain, ben riconoscibile)...quindi
chi come me ha iniziato a scratchare negli anni '80 col transform
potrà “rispolverare” tutte le care vecchie tecniche!
Sui canali manca la possibilità di controllare il
BALANCE...ma cavolo, piazzare una manopola in più?
Questa è una pecca decisamente evidente.
Sulla sinistra il settore dei comandi del Microfono con regolazione
del livello e dell'EQ (Hi e Low da -12dB a +12dB) e il pulsantino
(con relativo led) MIC SEND, per attivare la mandata effetti sul
canale microfonico. Subito sotto la manopola SESSION IN, utilissima
per collegare un altro mixer in ingresso quando si scratcha in team,
oppure una sorgente audio per la base...quello che si vuole!.
Importante segnalazione sono le uscite bilanciate
xlr bilanciate naturalmente si intende l'utilizzo di un cavo stereo,
un canale trasmette il segnale e l'altro "assorbe" le
possibili masse o interferenze,,conclusione pratica,,volume d'uscita
molto più alto dinamica migliorata.
Conclusioni:
Ottimo mixer, di alto livello, alternativa credibile ai Vestax,
agli Ecler e al TTM56...se potete permettervi il 909 (con gli effetti
e il touch screen) non esitate a prenderlo! Moltissime features
per un costo abbastanza contenuto, qualche pecca (vedi BALANCE),
alta qualità della componentistica e del suono. Come primo
BATTLE MIXER (ma anche club mixer) non c'è male, anzi...darei
alla Pioneer un bell'8 e mezzo (magari 9 dopo aver provato il 909).
Il discorso che inizialmente hanno sparato alto il prezzo e ora,
vista la freddissima risposta dell'utenza, stiano scendendo a SALDI
veri e propri è, per una volta, tutto a vantaggio di noi
poveri maniaci dello scratch dalla tasca vuota...
clicca sulle immagini per ingrandirle,,,non tutte si posson...quindi
clicca su alcune immagini, se si ingrandiscono bene, senò
non si possono ingrandire.
Come disse il grande filosofo greco lanfranco.
  
TTX NUMARK (a cura di tosses)
Piatto che costa dalle 330 alle 450 euro dipende da dove e chi
lo comprate. Come al solito , i pregi e i dettagli tecnici
quali uscita ottica,phono-linea direttamente sul piatto ecc ecc
li trovate sul sito ufficiale numark.com. Io mi
occupo di romper i c....
Pesa molto, stabile, ha dei piedini di gomma ben
fatti, la ruota è rialzata rispetto al technics ma più
bassa rispetto al pdx prima generazione. Non
traballa, è ben ancorata, stile technics
1210, potenza rotativa del motore settabile, ottima cmq. , braccetto
intercambiabile e robe varie utili, possibilità di smontare
facilmente il pitch e i bottoni in caso di guasto, regolazione dell'intensità
del monitorino.... Ok passiam oltre.
Sembra che la numark odi i tappetini bassi tipo i butter
rugs, infatti settando l'altezza del braccio a 0 il braccetto
dritto sfiora la barretta alzabraccio, la stessa che trovate sui
technics e che nn trovate sui pdx. La cosa oltre ad essermi inutile
mi dava fastidio ed ho smontato, svitando una vitina, la storia
e a quel punto avevo 2 possibilità, togliere la gomma oppure
toglier tutto,,,ho scelto al seconda, tanto nn l'avrei mai usata
quella roba lì.
La shell in dotazione numak è più
pesante rispetto alle shell technics e quindi sarete quasi obbligati
a non sovraccaricare molto sulla puntina. Il pesetto è molto
preciso però se uno è abituato a settare la puntina
es. 3.5 altezza con il peso al massimo sul technics qua avrà
dei problemi. Tocca munirsi di shell stanton oppure far che utilizzare
quella numark che in ogni , suona benissimo quanto una technics.
Il pitch arriva a -50, lo settate voi dal monitor,
potete andare a -10 -25 o meno 50 come preferite. Il monitorino
è preciso e si vede bene. Ci son tutte le solite cose quali
reverse,45 e anche 78giri,,,cosa serve nn sò però
se uno ha dei 78 giri e' apposto. Antiskip perfettamente funzionante,,,qua
si vede l'utilità dell'antiskip, ottimo. Alzando leggermente
il braccetto e caricando al massimo sulla puntina con shell technics
e testina shure non salta, anzi è molto
stabile e rimane molto leggero sul vinile. Paragonato ad un technics
sarebbe come avere 3.5 altezza braccio e il peso a metà,,,come
stabilità,,come leggerezza sul vinile ,molto piu' leggero
il ttx.
Le connessioni tramite cavo di alimentazione classico
a 3 maschi, nella confezione avete diversi tipi di prese, americana,
e altro che nn sò di che paese nazione sian. Per 330 euro,
un piatto solido, ben rifinito, anzi direi veramente ben rifinito.
Niente plasticoni marci,,,peccato che sulla scatola compare a caratteri
cubitali "made in taiwan" mi scusino i made in quelal
terra però, resto della mia opinione su stè robe...
Non sò se consigliare a scatola chiusa, io opto sempre per
il provare prima di comprare, anche se io son il primo a comprare
a scatola chiusa e a volte a vendere dopo 3 giorni,,,questo penso
lo terrò per un bel pezzo, rumori strani non ne fa, non c'e'
il problema della massa e il pitch a quanto mi sembra è molto
preciso. Manco a dirlo, è la copia del cdx.
il ttx prima serie non era fornito di dissipatore per il
cip che controlla la rotazione del piatto, così scaldandosi
"andava in botta". L'ultima versione (quella con la regolazione
della potenza di trazione della ruota) ha uno scatolotto con venotola
silenziosa per raffreddare il circuito.
DIGITECH JAMMAN (Alex P. e Tosses, Ciaffo)
Me la face notare rockdrive ed ero già a conoscenza della
precedente versione rack. Ora la digitech esce
con la copia dell'rc-20,,,però moolto più espansa,,,le
caratteristiche le trovate sul sito ,,ovviamente,,scratchroom e
la gianugos ciurma è andata a testare di persona l'ambaradan:
Skippa avanti e indietro i 99 pattern tramite
un foot switch? yes alla grande. I pedali son più
morbidi rispetto all'rc20,,la consistenza e quindi robustezza sembra
ottima, qualità del suono non possiam pronunciarci
perchè l'abbiam provata solo in una circostanza e non nei
nostri studi quindi passiamo tra qualche settimana per farvi sapere
(ciaffo e nitro tester),,, il soft interno sembra
preciso e nonostante mille skip undo e rendo, scollegamenti dal
trasformatore brutali ecc non si è mai impallata. Inutile
la funzione "no rec" ,,c'abbiam messo un pò per
capire come ritornare in modalità normale.
Io pongo solo un altro quesito,,con l'rc20 tenendo pigiato il pedale
sin per piu' di 5 sec si cancella tutto ciò
che si è registrato prima,,,con la jamman si fa un undo o
rendo,,e quindi si può solo cancellare l'ultima frase registrata
e non tutte.
Ricordiamo solo la possibilità di sostituire la
smart card con una da più giga ed avere 6 ore di
campionamento.
Intanto guardatevi stò video scovato da alex CLICCKKING<<<----
SCRATCHROOM tosses:
Eccoci al consueto criticantissimo punto,,,ricordo
che questa è una macchina progettata per chitarra principalmente
e quindi,,,però anche l'rc20,,,dunque................
la qualità del suono è leggermente inferiore
all'rc20,,,taglia troppo sui 65-80hrz e il livello di distorsione
è minore all'rc20,,nel senso che senza che l'indicatore segnali
il clip riporta male le basse freq. medi, medio-alti e alti son
abbastanza trasparenti. Il volume d'uscita è inferiore rispetto
alla boss. Il soft trasmette i dati alla card esterna
e quindi ha una latenza di circa 1 sec. nei pattern
pre-registrati. Se invece partite da un pattern vuoto nessun problema
di latenza. Il clip del tap tempo ha il classico suonino cessoso,,l'rc20
ha una cassa,,ma questo è un dettaglio e pochissimi ne fan
uso. Il bilanciamento dei livelli di in e out è molto buono.
Come pensavo, per cancellare più frasi registrate live, tocca
tener pigiato più di 2 sec. (sul sin entra in funzione l'undo)
il pedale dx, quindi nn potete cancellare piu' frasi reg. in live
tenendo premuto il pedale sx come sull'rc20,,non xl. Anche la jamman
nn accetta un segnale stereo e manco mono bilanciato. Il footswitch
dedicato ha 3 tasti, scomodi e troppo vicini fra loro,,meglio farselo
artigianale,,metteremo lo schema di Nitro al più
presto. Per caricare tramite usb i loop dovete:
creare le cartelle e nominarle LOOP01, LOOP02, LOOPXX inserire
il file mono 44100 16bit nella cartella e rinominarlo LOOP.WAV,,,avrebbero
potuto spiegarlo meglio sul manueale,,abbiam sclerato un pò
per capirlo,,o forse siam tardoni noi boh.
Un'altra cosa da segnalare è il fatto che sulle tracce di
lunga durata nel momento che si skippa tocca farlo molto prima,,,sempre
pe ril problema delal latenza sopra descritto,,l'rc20 e rc20xl skippa
anche pochissimo prima del termine della frase.
Il prezzo è intorno ai 280-300 euro.
Ripeto che è una macchina progettata per altri scopi e quindi
son problemi motivati,,,per i nostri utilizzi attendiamo con ansia
l'rc50 della boss.
Vi ricordo ancora di leggervi tutte le innumerevoli ed
utilissime funzioni sul sito digitech
________________________________________________________________________
NUMARK HDX (Alex P.)
Ho beccato un interessantissimo video (veramente ben fatto) girato
al MESSE 2005...il baffuto Chris e la sua amica dj armata di Chupa
Chups ci mostrano i dettagli del "prodigioso" NUMARK HDX.
Rammento che gli entusiasmi scatenati all'uscita del CDX si sono
un pò raffreddati e l'utenza "turntabler" è
sicuramente rimasta meno soddisfatta di quella "clubber",
pur ammettendo l'evidente comodità e modernità del
mezzo, unico vero lettore cd in grado di sostituire (bene o male)
l'amato vinile o attrezzi vari (Serato, Finalscratch, Digiscratch,
ecc.). Questa versione monta un disco rigido standard da notebook
con 40 GB di capienza, unitamente al lettore cd...se non ho capito
male la lettura da cd è sicuramente migliore, poichè
memorizza sull'HD stesso...l'hardware è quindi upgradabile,
ovvero si possono montare HD di capienza superiore, il tutto rimovibile
per caricare i files (mp3, wav, wma, ogg vorbis) direttamente dal
computer (mi par di capire via USB) senza dover fare il download
dal lettore dell'HDX. Dal video si vede che han migliorato il display
e forse anche il menù (le maledizioni degli utenti sui forum
ufficiali saranno servite?)...anche gli effetti e il looping dovrebbero
essere migliori (leggetevi l'articolo
cmq), si può collegare una tastiera sulla porta tipo computer
per la ricerca rapida dei brani (??), Midi In e Out, fader start,
ecc. Il discorso è che a me sembra la stessa identica macchina
(a parte il vinile stile Rockets)...se han montato tutto l'apparato
HD sullo scheletro del CDX la frittata è fatta (immaginate
HD che scalda e ipotizzate un sistema di dissipamento, per esempio,
o problemi legati all'alimentazione motore-display-HD-lettore),
ma questo non lo sapremo finchè non sarà in commercio
e qualche pazzo lo comprerà a cifre stellari per farcelo
provare. Di sicuro monta lo stesso motore del CDX, comune anche
al TTX (ancora in fase di TOSSting).
SVISA
il VIDEO da Sonic State
UREI
Ebbene si,,,lo osservo da mesi e mesi e cerco video decenti su
di lui da mesi...
Urei è una delle migliori e serie ditte che lavoran da anni
nell'audio professionale, molti studi lo sanno bene, quindi non
oso immaginare la qualità dei pre inseriti
in questi mixer. Naturalmente non han tralasciato nulla,,mandata
effetti e le solite robe che han tutti,,, sul loro sito trovate
tutte le specifiche sulla qualità che uscirà da questa
macchina. ureidj.com
.
La cosa più interessante e che mi fa pensare che han tenuto
molto conto della qualità sonora è l'exciter,
che dovrebbe enfatizzare (spero sia il termine corretto) la banda
scelta; quindi avessero messo dei pre scarsi (cosa improbabile visto
il marchio) esalterebbe solo una cattiva qualità sonora,,invece.
Nella mandata effetti c'e' la possibilità
di metter l'effetto in pre o post e naturalmente di sceglier su
quale canale del mixer agire o sul master; in più avete un
led che vi segnala il clip del ritorno...mi vien solo da dire ,,bella
storia ehehehehe.
La versione "S" ha in più il campionatore incorporato
e la possibilità di collegarci un pedale switch.
L'alimentatore integrato al mixer come nel pioneer,,,quindi
niente più para di dimenticare l'alimentatore a casa. Guardate
il pannello con le solite curve di taglio del fader ecc ,,, equalizzatore
per le cuffie,,e come sull'isp connessione jack 1/4 e mini-jack.
Han pensato proprio a tutto? ha un bel fader? Le uscite xlr?
SI!!! Il fader cmq. resta ancora avvolto nel mistero,,,ovvero non
sò ancora dire la reale durata. Sò per certo che monterà
il pro-x-fader e che il fader originale è digitale, dovrebbe
esser un penny&giles e nonostante i contatti lavora in digitale
e quindi tramite il dsp interno del mixer che evita così
l'usura...in teoria. In pratica sò che la distanza minima
della curva di taglio è di 3mm,,che per qualcuno potrebbe
esser un pò troppo. Sarebbe da testare con il pro-x-fader.
PROVATO IL 26/10/2005 DA tosses:
L'exiter può cmq. esser utile,,in fatto
di scratchmusic si può benissimo sfruttare e far cose molto
interessanti. L'equalizzazione per le cuffie è
fantastico e il volume d'uscita è potentissimo. Gli
equalizzatori mi han shokkato decisamente,,,si sente che
han ripreso i pre urei del 70... i bassi anche
messi a palla arrotondano sempre di più e non c'è
distorsione. Il master booth è praticamente
un'altra uscita master con un volume a parte,,quindi se capita che
in live facciate da master,,,anzi diciamo che con un mixer del genere,,dovete
fare da master,,avrete 2 out separati con volume separato. I l wu-meter
son perfetti, vrete sicuramente notato la divisione tra wu-meter
del master e wu-meter di ogni singolo canale; la curva di
taglio del fader è ottima,,,stile rane ttm56. Ma
veniam a noi come sratchroom vuole,,,,dunque:
i knob son troppo piccoli,,,circa 1 cm più
stretti dei classici knob della vestax,,ho provato a sostituirli
con un knob vestax ,,se si allarga leggermente il foro d'entrata
si posson sostituire, ma non rimangono belli bassi a filo plancia.
Il fader scorre bene ma è un classico analogico
che sfrutta il sistema digitale ideato dalla rane. Quindi,,,il suono
entra,,convertitore a/d qualità altissima,,conversione a
24bit 96khrz il dsp lavora sul taglio del fader o volumi e infine,,esce
in analogico da quei fantastici xlr. Il prezzo è
di 650 euro circa ( il modello senza campionatore) ,,,micamale,,,però
attendiamo con ansia la prova del 9,,ovvero se è possibile
montare il pro x fader o il nuovo fader
vestax,,davvero peccato per il fader.
p.s. ringrazio per la disponibilità e professionalità
il magazzino musicale Merula di Brà.
Stanton ST-150 (provato
da Alex P. il 16/11/05)
Ho provato il modello col vecchio marchio Stanton, praticamente
identico alla serie successiva col nuovo marchio (che ha un colore
meno acceso, per fortuna, ed è disponibile anche col braccio
dritto, modello ST8-150)...dico la verità, son partito con
l'idea di maneggiare un clamoroso plasticone, per di più
molto costoso, e invece...è un ottimo piatto, inutile negarlo.
Il motore è un potentissimo 4,5kg/cm, allucinante,
quando gira non si riesce a fermarlo facendo pressione con l'indice...parte
e si ferma istantaneamente (start e stop son regolabili da manopoline),
anche quando si va su reverse il cambio di direzione è velocissimo,
irreale, lettura praticamente continua. Ho smontato anche la ruota
(alta almeno quanto quella del PDX 2000 prima versione), pare solidissima
e il sistema di innesto è praticamente identico a quello
mitico Technics...curioso il fatto che tolta la ruota si presenti
una superficie piana, non uno spazio più ribassato come nel
1200. Il braccetto a S è ottimo, ben fatto, e sale fino a
6 mm....ci ho montato una SHURE M44 e ho messo le solite regolazioni
(4.5 mm e antiskating a 0) col pesetto non al massimo...non saltava
e pareva leggera e stabile. Comunque sia il sistema di sollevamento
del braccetto m'è sembrato poco scorrevole e il pesetto un
pò strano, in questo senso col Technics si ha un feeeling
di roba serie...solo sensazioni? Il piatto è solidissimo,
sia il metallo della parte superiore che il materiale isolante della
parte inferiore che all'inizio può sembrare plasticoso, invece
è semplicemente molto lucido e liscio, ma di ottima qualità
"gommosa" isolante e anche i piedini son buoni, brutti
ma buoni. Gira a 33/45/78, Key correction, doppio
tasto START/STOP per averlo anche in posizione BATTLE, funzione
di Pitch ON/OFF (che può essere molto utile),
accensione stile Technics ma ideata per evitare spegnimenti accidentali
(diciamo che col 1210 mi sarà successo qualche milione di
volte), esce su Phono, Line o Digitale (sulla conversione
del segnale ho molte riserve, si spera che sia decente ma non ci
giurerei). M'ha detto che qualcuno s'è lamentato del fatto
che le manopoline di regolazione dello start/stop dan fastidio alla
mano nell'acchiappare il braccetto, ma solo se lo si usa in posizione
orizzontale...tant'è vero che nel modello
T120, dal bellissimo design e con braccetto dritto, le caratteristiche
son le stesse ma 'ste manopole son spostate vicino al secondo Start...o,
il T-120 sembra veramente bello, molto stiloso, cercherò
d'indagare. In conclusione: è un piatto solido, ben fatto,
un sacco di funzioni, motore potentissimo...esteticamente è
accettabile (meglio l'ultimo modello o il T-120), si spera si affidabile
nel lungo periodo...cmq sia ottimo piatto da turntablism, credibilissima
alternativa al Technics, la Stanton m'ha veramente sorpreso (anche
se avrò sempre le mie riserve su 'sto marchio)...il prezzo
(attorno ai 500 eurozzi) mi pare un deterrente significativo...il
T-120 (quello bello) costa meno, 400/450 euro, già più
accettabile. Lo trovassi a una cifra più ragionevole (nuovo
o usato) ci farei un pensierino...ripeto: non è un plasticone,
è un piatto serio e dico la bestemmia che a prezzi più
ragionevoli è complessivamente più conveniente di
un 1200/1210 MKII...diamo a Pancrazio quel che è di Pancrazio...
Info ST-150
* ST8-150
* T-120
Ringrazio vivamente per cortesia, disponibilità e professionalità
il negozio "Furious Fish" del Corso di Cagliari.
  
MIXVIBES DVS 2
(testato da Alex P.)
Penso che moltissimi djs ultimamente si siano intrippati a fantasticare
e/o speculare su SERATO RANE, FINALSCRATCH 1.5 e 2.0, USB, FIREWIRE,
CDX NUMARK, TASCAM, ecc, alla ricerca della miglior soluzione (anche
economica) per suonare e scratchare da vinile i propri .wav e .mp3.
Latenza, hardware, vinile codificato…in prima persona sono immerso
in questo trip, reduce da una buona esperienza col FS 1.5 che oggidì
fa ben felice un amico col suo PowerBook…ma siccome sono sempre
controcorrente e anche un po’ pazzo nel cercare robe “esotiche”,
da tempo stavo analizzando con estrema cura tutti i video e i dettagli
di MIXVIBES DVS 2, con un’ossessione degna di un film thriller…anche
Toss e Ciaffo notarono la faccenda francese che, a bassissimo costo,
vende un sistema basato su controllo a vinile codificato che funziona
senza hardware dedicato, ma con qualsiasi scheda audio…con testimonial
Djs quali Netik, Troubl, Crazy B, Little Mike i succosi video
mi spinsero a osare…pioniere o pollaccio?

Direttamente dalla sezione
Shop del sito ufficiale, a 167 euro+spedizione, è arrivata a
casa una scatola contenente: 3 vinili codificati, cd installazione con
istruzioni, 2 cd codificati per il controllo da Cdjs e 4 cavi “a Y”
per la duplicazione del segnale Phono (vedremo a cosa servono).
Rispetto a Rane e Stanton niente “scatoletta esterna”…si
collega tutto alla scheda audio e sarà il software a interpretare ciò
che riceve. I primi dubbi furono proprio questi: ma qualsiasi
scheda audio va bene? Anche la più sgurda delle Creative? Diciamo
che dalla qualità della scheda (oltre che dai requisiti minimi di
sistema) dipenderà l’efficacia del tutto…quelle che supportano Asio
drivers e quant’altro, garantiscono prestazioni superiori. Un
setup a due piatti necessita di una scheda a due ingressi, non
necessariamente preamplificati; il software ha infatti un’opzione (RIAA
Filter) che attiva dei preamplificatori virtuali. Ho fatto tutte
le prove del caso con la mia scheda (ESI U46DJ presa in bundle) e non
ho notato differenze coi preamplificatori della scheda, quindi
un’ottima feature per chi possiede una scheda ad ingressi LINE.
Collegati i Phono agli IN, i due OUT andranno alle LINE del
Mixer…questo è il collegamento base. Il software si installa in meno
di 30 secondi, è molto “limpido”, semplice, aggiornamenti gratuiti…si
presenta con vari skins tutti a doppio lettore/deck, con finestrelle
browser e comandi vari (loopers, effetti, vinyl control on-off,
ecc.)…ottimo, però un po’ fetente: talmente semplice che ci si
incasina. Nelle opzioni sono presenti, infatti, un sacco di parametri
personalizzabili e la tentazione di frugarli è alta! In effetti ho
scoperto che basta impostare 3 parametri per essere apposto: la
priorità del programma rispetto al sistema operativo, il setup Asio, e
i parametri personali di auto-cue e bpm counter (che conviene
escludere, pena rallentamenti nel caricamento delle tracce). La
funzione “Calibrate” del vinyl è semplicissima e richiede 20
secondi: il sistema chiede si specificare che tipo di codifica si ha
sul vinile (nel nostro caso la 2, ultima versione) per poi analizzare
il rumore di fondo a piatto fermo e, successivamente, il livello a
puntina in lettura…finito! Il software è pronto per lavorare col
controllo da vinile…molto rapido, comodissimo e, volendo,
ulteriormente personalizzabile sui guadagni di segnale e sul controllo
dei decks da singolo piatto…importante opzione è la possibilità di
settare il Timing secondo preferenza:
Relative
(utile se si scretcha e salta la puntina, ovvero spostandola il file
audio continua a essere letto dallo stesso punto)
Absolute
(il disco funge normalmente)
Jog wheel
(per controllo tipo lettore Cdj).
I dischi son ottimi,
leggeri, bei solchi, doppia faccia, meglio di quelli Stanton del FS
1.5…e per leggere un vinile normale mentre si ha il setup
Mixvbes? Con i “cavi a Y” si duplica ogni canale Phono, mandandone uno
alla scheda e l’altro al canale Phono del mixer…rapida commutazione
sul mixer da Line a Phono e il vinile suona.
Conclusioni:
un ottimo sistema di controllo da vinile, economico (se avete già
una scheda audio siete apposto e avrete prestazioni commisurate
alla stessa e al vostro hardware), semplice (software facile, preamplificatori
virtuali), come prestazioni siamo a livello del Final Scratch 1.5,
forse anche superiori, ripeto, dipende dal vostro hardware…qualche
dubbio rimane in alcune situazioni sulla qualità dell’audio (ma
molto dipende dai files che si suonano…un wav non è un mp3, e un
128 ks non è un 192 ks), lo spinback ad esempio va benissimo ma
un rewind troppo veloce può causare interruzione del suono o sfasamento
del punto di lettura, cosa che può succedere anche se si configura
male il programma frugando parametri da “esperto”…senza “scatoletta
esterna”, poi, non ci sono paranoie sulla connessione USB dello
Scratchamp che decide quando funzionare (ne so qualcosa) e vi fa
fare figuracce in serata…viceversa le solite paranoie sono sul sistema
operativo.
Aggiornamento:
utilizzato ieri in serata...pc acceso per ore e mai riavviato, musica
e scratch, nessun problema: il software non si è piantato mai, non ha
avuto "singhiozzi" in lettura e pure Windoz s'è comportato bene (bello
sapere che non avrò più la paranoia da "scratchamp"). Ho pure
osservato uno strano "fenomeno": a vinile fermo la forma d'onda sul
deck "camminava" quasi impercettibilmente all'indietro, sfasando il
cue...questo perchè la puntina, posizionata in un qualsiasi punto,
acchiappava le vibrazioni della cassa spia (senza nessunissimo
fastidio audio), e il software rispondeva alle sollecitazioni...il
minimo movimento del vinile riporta però subito il cue al punto
esatto, poichè il software risponde alla codifica...non esiste quindi
sfasamento, è solo un fatto determinato da quella situazione e, per
fortuna, qualsiasi riferimenti sull'etichetta del vinile si metta sarà
sempre preciso. Altra osservazione: come nel FS 1.5 si perde molta
qualità sonora muovendo il vinile lentamente (si nota soprattutto in
alcuni scratches...una specie di flanger)...penso sia in parte un
limite congenito di questi softwares ma anche il fatto che è bene usare dei waves...cmq in
missaggio tracce nessun problema. Errata corrige sullo spinback: con
settaggio ottimale funge. A breve altri aggiornamenti...
Aggiornamento
2: ieri altra serata ma con laptop diverso...rispetto al mio
(P4 3.2ghz, 1gb ram), un pò meno potente ma ottimo (P4 2.8ghz, 512mb
ram). Installato il sistema tutto ok, settaggio rapidissimo e liscio...problema
al momento di caricare una traccia mentre un'altra è in esecuzione:
l'audio "singhiozza"...dopo qualche imprecazione in tolteco
antico, spiegato l'arcano: 'sto laptop ha la memoria della scheda
video condivisa, per cui risente del "trascinamento" della
traccia dalla playlist al deck, poichè il programma visualizza un
effetto grafico semi-trasparente che muovendosi fa singhiozzare
la lettura...problema risolto impostando la priorità del programma
su "normal" e attivando l'opzione "low guy priority"...con
queste impostazioni nessun singhiozzo, mixaggio ok, scratch mi è
parso di percepire un pò di latenza e qualità più bassa a movimenti
velocissimi...verificherò a casa con cuffie, in live si han percezioni
poco attendibili...cmq il software ribadisce la sua estrema facilità
d'installazione e di settaggio, nonchè la rapida risoluzione dei
problemi (che partono sempre dall'hardware, per ora Mixvibes e Win
si vogliono bene...).
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Upgrade
pdx2000 to pdx2003
vestax
pdx-2000

vestax
qfo
numark
cdx






technics



pre_phono
proel
pre
phono rane
rane
ttm-56
rane
ttm-56
connettore
cavo alimentazione rane, attacco come quello telefonico.
non ho potuto non smontare il mixer dopo 4 min.
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